Per volare in alto non basta mettere le ali ma bisogna anche rinforzarle. Per questo, per la prima volta dalla sua istituzione, l’Osservatorio ha destinato un quarto delle sue risorse disponibili al potenziamento della rete di monitoraggio della qualità aria. Ovvero 350 mila euro circa come da bilancio preventivo 2015 approvato dall’Assemblea dei Sindaci del Consorzio il 20 febbraio scorso.Un potenziamento che seguirà due direttrici: acquisire inquinanti dell’aria pericolosi non ancora rilevati e migliorare la misura delle polveri fini e dell’ozono presenti nell’aria. In particolare, saranno potenziate due stazioni di monitoraggio esistenti e ne sarà installata una nuova. Le stazioni di monitoraggio di Fiumaretta e Campo dell’Oro saranno entrambe fortemente potenziate. La prima con l’introduzione di analizzatori per la misura delle polveri fini, dell’ossido di carbonio, del toluene, del benzene e dello xilene. La seconda, con un analizzatore per la rilevazione delle polveri fini. Anche la rilevazione dell’ozono sarà incrementata con l’installazione di una nuova centralina nel comune di Monte Romano, in un sito lontano da centri abitati e da sorgenti di emissione in cui è ipotizzabile che siano presenti le concentrazioni più alte dell’area.

Ma, rinforzare la rete di monitoraggio non significa soltanto potenziarla per renderla più efficiente. E’ necessario anche guardare al futuro, a quegli inquinanti pericolosi per la salute non ancora regolati dalle normative di qualità dell’aria. A tal fine, l’Osservatorio ambientale condurrà nel 2015 una campagna sperimentale per la misura del numero delle particelle disperse in aria che consentirà di valutare la quantità delle nanoparticelle. Gli esiti di questo studio forniranno utili indicazioni sia sulla composizione morfologica che sulle sue origini del particolato atmosferico.